Novità dalla Bolivia

23/09/2010 - 23/12/2010

A partire da quest'anno, NATs per... Onlus, in collaborazione con il Gruppo Vulcano di Bassano del Grappa (VI), ha deciso di finanziare il progetto "Sostegno scolastico ai NATs del mercato di Abasto", promosso dalla Fondazione Tierra Prometida nella città di Santa Cruz in Bolivia.

Grazie alla collaborazione con l'Associazione dei commercianti del Mercato di Abasto, che ha messo a disposizione il locale per poter realizzare il progetto, la Fondazione propone tre aree di lavoro principali per migliorare le condizioni di vita dei bambini, bambine ed adolescenti lavoratori di questa zona.

 

La prima riguarda il doposcuola, che è strutturato su due turni, mattino e pomeriggio. Nella prima parte della giornata usufruiscono dell'attività i bambini più piccoli, dai 4 ai 10 anni, molti dei quali non hanno ancora avuto accesso al sistema scolastico. Dopo una prima fase di diagnostico per conoscere i bisogni individuali degli studenti, si sono seguite delle strategie pedagogiche specifiche per faciltare l'apprendimento sulla base del livello educativo di ognuno. Per stimolare la creatività, ma anche l'appartenenza al gruppo, è prevista un'ora giornaliera di attività ludiche, comunque finalizzate alla trattazione di specifiche tematiche. Il turno del pomeriggio è frequentato dai ragazzi che già frequentano la scuola, con un'età superiore ai 7 anni. Le attività di rinforzo scolastico sono più focalizzate alle singole necessità previste dalle materie di studio. Sono comunque programmati dei momenti di riflessione per una lettura critica condivisa della propria vita, in modo da favorire la crescita integrale di bambini ed adolescenti. 

 

Una seconda area di lavoro, riguarda l'appoggio psicologico. Inizialmente è stato realizzato un diagnostico mediante l'applicazione di alcuni test, che permettessero di rilevare caratteristiche peculiari riguardanti il grado di apprendimento ed eventuali difficoltà famigliari o sociali. Sopratutto rispetto alla famiglia, si sono notate questioni riguardanti i rapporti interpesonali, sopratutto in presenza di patrigni e matrigne. A tale scopo, è stato definito un piano di visite sia agli istituti scolastici frequentati dagli studenti, per poter coordinarsi con gli insegnanti rispetto alle necessità specifiche dei ragazzi, sia alle famglie. Queste sono risultate più difficili da coordinare, a causa degli impegni lavorativi dei genitori, che testimoniano anche la mancanza di appoggio da parte di questi ai propri figli, per quanto riguarda la scuola. Tuttavia, l'impegno della Fondazione consta proprio nel cercare di coinvolgere maggiormente i genitori nella vita e nella crescita integrale dei bambini.

 

Infine, l'area che riguarda la formazione, con momenti di riflessione ed approfondimento su temi quali la cura del proprio corpo, i diritti ed i doveri di bambini ed adolescenti, i valori. Si tratta di un'educazione trasversale che favorisce la presa di coscienza di essere soggetti di diritto, come previsto dalla Convenzione sui diritti dell'infanzia del 1989, così da poter esercitare con cognizione di causa, il proprio diritto di partecipazione.

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