Laboratorio Cooperazione

Nel 2015 NATs per...Onlus ha aderito al progetto Nuove prospettive di comunità del Laboratorio Cooperazione. 

Il progetto intende favorire un'accoglienza positiva e un reisenrimento nel tessuto sociale per tutte le persone, siano esse migranti e non, che stanno vivendo un momento di difficoltà, solitudine, discriminazione. Lo scopo è di affrontare il fenomeno immigratorio che da tempo sta mettendo alla prova le nostre comunità, offrendo occasioni di integrazione, formazione e scambio che possano coinvolgere tutta la cittadinanza e in particolare chi sta vivendo in situazione di marginalità.

Maggiori informazioni sono disponibili alla pagina seguente.

 

Nel 2012 è nato a Treviso "LABORATORIO COOPERAZIONE", un coordinamento tra diverse realtà del terzo settore accomunate dalla realizzazione di progetti in ambito di cooperazione internazionale, di cosviluppo, e di solidarietà sociale. L' intento è quello di promuovere le relazioni e gli scambi tra le diverse organizzazioni per creare una rete in grado di rafforzare un patrimonio collettivo di conoscenze e competenze, idee e progetti. In questa ottica il "Laboratorio" è aperto a tutti quei soggetti che condividono questa necessità e si propone di allargare progressivamente le adesioni ad altre realtà operanti in questo ambito. L' iniziativa è promossa dalle associazioni sotto elencate e dal Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della provincia di Treviso.

I primi passi del "Laboratorio" sono orientati ad attività di formazione rivolte ai giovani e ai funzionari locali per promuovere pratiche e strumenti di cittadinanza attiva, partecipazione democratica e accountability, un percorso di formazione interna per le associazioni che si occupano di cooperazione, per riflettere in modo condiviso sul significato e sugli obiettivi della cooperazione decentrata e di studio sulle tematiche proprie del mondo della cooperazione, che sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Successivamente saranno messe in condivisione alcune aree comuni a tutte le organizzazioni quali: progettazione, ricerca innovativa di risorse, educazione alla mondialità, ecc... Ulteriore passo di integrazione sarà quello della gestione condivisa di progetti di maggiore complessità che possano accedere a livelli più alti di elaborazione e attuazione. Verrà infine offerta la possibilità di vivere l’esperienza residenziale Liberaviaggi che si terrà nel periodo estivo e sarà rivolta a giovani della provincia di Treviso, che desiderano sperimentarsi in un’attività di volontariato sul campo.

L'obiettivo della prima fase, di formazione e studio, è quello di aumentare sia gli strumenti di analisi che la capacità di valutazione dei contesti in cui si muove la cooperazione, per dare nuove prospettive e nuovi orizzonti di azione. Su queste basi è nata la collaborazione del gruppo di associazioni, alla preparazione e realizzazione del secondo convegno "R-Innovare la Cooperazione" che ha avuto luogo il 10 e 11 Maggio a Laggio di Cadore presso la Casa Soggiorno Alpino.

Il convegno, che segue un tradizionale appuntamento da molti anni organizzato da Associazione Famiglie Rurali, voleva essere un momento di incontro e confronto rivolto a tutti gli operatori della cooperazione, per dialogare, incontrando il mondo della università e della scuola e le istituzioni locali e nazionali.

L'intenzione è stata quella di mettere in discussione le convinzioni e i modelli che sono stati alla base del nostro agire e che negli ultimi anni stanno mostrando tutti i limiti di una visione parziale, basata sulla logica di aiuto/assistenza/dipendenza, nord-sud.

La ricerca di nuovi modelli di cooperazione e di nuove fonti di recupero delle risorse, è partito dallo studio di esperienze già realizzate con successo e in corso di progettazione, affidando poi a innovativi progetti il compito di proiettarci sulle azioni future con un profondo cambio di prospettive: dal progetto al processo, dal singolo alla comunità, da nord-sud a sud-sud, da assistenza ad auto sostentamento, dall’attesa al movimento. Sono stati individuati quali strumenti di progettazione, di partenariato, di partecipazione e cittadinanza, di raccolta fondi e impresa sociale, potevano consentirci di realizzare questo approccio innovativo.

I progetti innovativi, presentati dagli studenti dell'università di Trento, impegnati da tempo nello studio delle nostre tematiche, sono stati oggetto dei lavori di gruppo ed uno di essi ha ricevuto, come riconoscimento, la possibilità di realizzare un' esperienza di volontariato internazionale.

Report convegno di Laggio di Cadore

Realizzato con il contributo della Regione Veneto - L.R. 55/1999              

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