Tagli alla cooperazione

02/11/2010

COMUNICATO - STAMPA

 

LE BARZELLETTE DI PINOCCHIO DELLA COOPERAZIONE ITALIANA

 

BARBERA, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi: “Finalmente conosciamo la verità. Dopo le tante promesse di Pinocchio oggi è chiaro che l’Italia non farà più cooperazione internazionale, se non quella delle amicizie e degli accordi commerciali. Tutti gli impegni assunti in sede internazionale, nei G8 – in particolare all’Aquila -, erano semplicemente barzellette!”. Appello ai cittadini.

 

Roma, 20 ottobre 2010- Dopo la presentazione in Parlamento del disegno di legge finanziaria per il 2011, con nuovi tagli del 45% circa alla cooperazione internazionale, Guido Barbera, Presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi – coordinamento di 48 ong e associazioni di solidarietà internazionale – ha con amarezza commentato: Finalmente è stata data risposta a tutti coloro, autorità e cittadini, che continuavano a inviare appelli, petizioni, lettere… ed è chiaro: dopo le tante promesse di Pinocchio, sappiamo che l’Italia non farà più cooperazione internazionale, se non quella delle amicizie e degli accordi commerciali. Le dichiarazioni trionfanti dell’Aquila, gli impegni assunti in sedi internazionali… erano semplicemente barzellette! Oggi non si può neppure più dire o scrivere in un documento che l’Italia s’impegna nella lotta alla miseria, così non corriamo il rischio di perderci la faccia o di essere richiamati! La diplomazia, per i nostri politici, serve a non avere nemici, non a trovare accordi per risolvere i problemi. Questa non è politica! La vera politica, continua Barbera,non dimentica le persone per favorire gli interessi. Per questo continueremo a mantenere alto il nome dell’Italia attraverso la solidarietà popolare e chiediamo a tutti gli italiani di ritornare alla vera politica e ai veri politici. Alle popolazioni che vivono nella miseria o in aree di conflitto, non servono bombe, ma giustizia, rispetto della dignità umana e dei diritti. Questi sono gli strumenti per costruire civiltà e sicurezza. Questi devono essere gli strumenti della politica. Nessun popolo che vive nell’ingiustizia, nella miseria, nella violazione dei diritti e della personale dignità, potrà mai essere domato e controllato. Da nessun potere e da nessun esercito! Se non dalla civiltà”.

Se il disegno di legge sarà confermato, nel 2011 i nuovi tagli porteranno il capitolo inerente alla Legge sulla Cooperazione (49/1987) a 179 milioni di euro, che al netto di quanto già impegnato fa scendere l’ammontare disponibile a meno di 100 milioni. “A che servirà avere ancora una Direzione Generale per la Cooperazione allo sviluppo al Ministero degli Affari Esteri? Ma sicuramente il nostro governo, conclude Barbera, avrà già programmato anche questo risparmio! Tutti siamo consapevoli delle difficoltà economiche e della crisi in cui viviamo, ma questi tagli non sono dovuti alla crisi, bensì frutto di una specifica politica che ha dimenticato di dover essere al servizio di tutti i cittadini e della vita. La cancellazione della cooperazione è, infatti, la continuazione di una politica che taglia la sanità, la scuola, le attività sociali… Per questo facciamo appello a tutti i cittadini a non essere passivi nell’accettare questa politica e questi provvedimenti che riducono alla miseria interi popoli. Anche a casa nostra!”.

 

Ufficio Stampa:FrancescaTacchia e Nicola Perrone, 06.5414894.

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