Social Day

Il 21 aprile 2012 il progetto Social Day ispirato all’omonimo evento tedesco, giungerà alla 5a edizione in Italia e, come lo scorso anno, NATS per…Onlus appoggerà la sua realizzazione nel territorio trevigiano e nell provincie vicine.

 

 

Da dove nasce…

L’idea del Social Day italiano nasce nell’estate 2006 dal Gruppo Vulcano, associazione di volontariato attiva dal 2002 con lo scopo di promuovere la partecipazione giovanile nel territorio, utilizzando strumenti innovativi ed originali.

L’iniziativa in questione, realizzata per la prima volta in Scandinavia negli anni ’60 e successivamente ripresa nel 1998 in Germania, prevedeva l’impegno diretto degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado in una giornata di lavoro al posto della normale attività scolastica. Tutti i ragazzi, dai piccoli delle elementari ai grandi delle superiori, si “sporcavano le mani”[1], andando a lavorare per un giorno e destinando i proventi delle loro attività a progetti umanitari.

La manifestazione, che è stata riadattata secondo le caratteristiche del contesto locale, mira ad incentivare un processo capace di produrre mutamento sociale; non un semplice evento sporadico, ma un percorso in grado di proporre a tutti i ragazzi una sperimentazione diretta del volontariato: non solo “mettendo mano al portafoglio”, ma mettendosi in gioco in prima persona.

Dal 2011 anche NATs per... collabora con il Gruppo Vulcano per la sua realizzazione.

 

 

Che cos’è…

Il Social Day è un percorso di cittadinanza attiva, volontariato e raccolta fondi delle giovani generazioni.

Si realizza di sabato: nella mattinata lavorano i ragazzi delle scuole che hanno aderito all’iniziativa e nel pomeriggio si aggiungono i ragazzi dei gruppi informali del territorio.

Le attività realizzate sono prevalentemente manuali: sgombero cantine, pulizie aree verdi, risistemazione locali della scuola, tinteggiatura, verniciatura cancelli e recinzioni, attività di giardinaggio, lavaggio auto, pulizia di ambienti (negozi, librerie…), servizio di baby-sitter, volantinaggio… e possono essere concordate con l’appoggio del Comune.

Finalità intrinseca del Social Day è la raccolta fondi da destinare a progetti solidali; ma è anche e soprattutto promuovere in una giornata simbolica l’azione di una Città sensibile, in cui le giovani generazioni coinvolgono il territorio ad attivarsi in iniziative solidali.

 

 

Come trovare lavoro

I lavori possono riguardare attività che vanno a beneficio della comunità e generalmente vengono individuate attraverso l’appoggio del Comune o della Scuola stessa. Nelle precedenti edizioni, ad esempio, alcune classi si sono occupate della sistemazione di parchi o di altre strutture pubbliche, o ancora, hanno realizzato attività di animazione in casa di riposo.

Tuttavia i lavori possono essere individuati anche chiedendo supporto ai vicini, ai conoscenti, alle associazioni e ai gruppi sportivi che gli studenti frequentano: tagliare l’erba, imbiancare, sgomberare soffitte e cantine, pulire la palestra... l’importante è lavorare insieme per avere un grande risultato!

 

 

Il Social Day 2011

Il Social Day 2011 ha visto la partecipazione di più di 4.000 ragazzi del bassanese e in altri Comuni della Provincia di Vicenza, Treviso e Verona, più di 60 scuole, un centinaio di associazioni di volontariato ed organizzazioni del terzo settore, più di 30 Comuni, quasi 200 tra commercianti e piccoli imprenditori e centinaia di privati, genitori che hanno accompagnato ed ospitato i ragazzi a lavorare nei propri orti, giardini, parchi, piazze, garage, abitazioni, negozi…

I partecipanti hanno raccolto complessivamente 29.700 euro che sono stati destinati al finanziamento di quattro progetti di cooperazione internazionale:

-Progetto “Sostegno scolastico ai NATs del mercato di Abasto", promosso dalla Fondazione Tierra Prometida nella città di Santa Cruz in Bolivia;

-“Cooperativa Pio la Torre – Libera Terra” aderente a “Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie” che opera in un Consorzio di Comuni in provincia di Palermo;

- Progetto “Una strada per Idete” sostenuto dalla Cooperativa Progetto Zattera Blu;

-Progetto “Reclutamento forzato: ya basta!”  della Fondazione Creciendo Unidos.

 

Per visualizzare ulterioriori informazioni sui risultati del Social Day 2011 e sui progetti ai quali sono stati destinati i fondi raccolti clicca qui.

 

A chi vengono destinati i fondi

La scelta di chi sostenere con i proventi guadagnati dai ragazzi viene valutata di anno in anno.

Per il Social Day 2012 NATs per…Onlus ha deciso di destinare la raccolta fondi, del territorio trevigiano e delle provincie vicine  coordinate direttamente dall'associazione, al finanziamento:

- per una quota del 10%, al progetto "Cooperativa Libera Terra - Pio la Torre" dell'Associazione Libera-associazione, nomi e numeri contro le mafie, in Sicilia, a favore dell'inserimento lavorativo di giovani in coltivazioni di terreni confiscati alla mafia.

Tale progetto sarà sostenuto congiuntamente con la stessa percentuale da tutte le provincie che realizzeranno il Social Day in Italia: Vicenza, Bolzano, Trento, Roma…

- per un 90% al progetto "Reclutamento forzato: ya basta!" della Fondazione Creciendo Unidos di Cucuta per la riduzione progressiva del fenomeno del reclutamento forzato dei minori nel conflitto armato colombiano.

 

Come partecipare

Se vuoi partecipare anche tu al Social day 2012, come singolo, con un gruppo di amici, o con la tua classe/scuola puoi contattare

Elisa Guizzo, responsabile dell'Area Educazione NATs per...Onlus ai seguenti recapiti:

tel.: 0422 305008

cell.: 331 9698750

e-mail: educazione@natsper.org

 

Per scaricare la locandina con le informazioni sull'iniziativa clicca qui.

Rassegna stampa, Video e Photo Gallery dell'edizione 2011 disponibili su Social Day - Blog, gestito dal Gruppo Vulcano.

 



[1]
“Sporcarsi le mani” lavorando per e con gli altri  è divenuto uno degli slogan del Social Day ed è ripreso da un’affermazione di Don Luigi Ciotti “Le parole sono stanche, è tempo di sporcarsi le mani”.

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