CONOSCIAMO-CI

Prevenire l'integralismo conoscendo se stessi e gli altri

 

CONOSCIAMO-CI. Prevenire l'integralismo conoscendo se stessi e gli altri, è un progetto che nasce dalla collaborazione positiva che ormai lega da diversi anni l'associazione NATs per... e l'Istituto Penale per i Minorenni di Treviso.

La radicalizzazione dei ragazzi di fede islamica è diventata, negli ultimi anni, una realtà che, per una molteplicità di motivi, trova terreno fertile e una sua diffusione nei Paesi Occidentali. Comprendere e affrontare queste situazioni sono diventati obiettivi prioritari sia per evitare che giovani in situazione di marginalità possano trovare forza in idee distruttive, sia per prevenire qualsiasi rischio di terrorismo. L'unico modo per combattere un'idea di radicalismo violento è offrire contesti di conoscenza reciproca dove tante identità possano trovare uno spazio di confronto e di contaminazione di idee, pensieri, stili di vita e culture, contaminazioni che esistono sin dall'inizio dell'umanità.

Grazie al progetto CONOSCIAMO-CI, si intende pertanto prevenire la formazione di comportamenti integralisti e radicali nei minori sottoposti a provvedimenti detentivi all'interno dell'Istituto Penale per i Minorenni di Treviso, attraverso la realizzazione di tre laboratori, volti al recupero delle proprie tradizioni e a favorire l'integrazione e la conoscenza dell'altro.

 

I laboratori saranno realizzati a partire da luglio 2016, e sono i seguenti:

> laboratorio artistico/espressivo: realizzato attraverso l'utilizzo di differenti tecniche artistiche e espressive, consentirà ai ragazzi ristretti di scoprire, osservare, interpretare, capire tematiche importanti, allo scopo di prevenire comportamenti e atteggiamenti di stampo integralista. I ragazzi apprenderanno quindi con il "fare", sia integrandosi e operando all'interno di un gruppo lavorativo, sia gestendo in autonomia il proprio lavoro, sviluppando il senso di responsabilità e la capacità di collaborare con gli altri. Il confronto che ne scaturirà sarà utile per apprendere qualcosa di nuovo sugli altri, ma anche su se stessi e sulla propria cultura;

> laboratorio di cucina: sarà realizzato in concomitanza di specifiche festività religiose, con la preparazione dei piatti tipici delle varie culture. Attraverso la cucina, i ragazzi potranno da un lato, riflettere sul significato che quella specifica festività ha nella propria religione, e dall'altro lato, recuperare le proprie tradizioni, proponendo e preparando una ricetta legata a quella particolare festività. Sarà un momento di condivisione con gli altri, che potranno apprendere qualcosa di nuovo sulle altre culture e religioni, allo scopo di eliminare gli stereotipi e le generalizzazioni, legate in particolare a determinate religioni, considerate "pericolose";

> laboratorio interculturare: sarà realizzato con l'utilizzo di testimonianze esterne e di altri supporti multimediali, allo scopo di recuperare le proprie origini storiche e di confrontarsi con l'altro, rispetto alcune tematiche specifiche, legate a particolari momenti storici. L'obiettivo è quello di incrementare la conoscenza della storia e delle modalità con cui sono state affrontate determinate problematiche, che non sempre sono sfociate in guerre per la conquista del potere o per l'affermazione della propria religione.

Al termine dei laboratori, sarà organizzato un incontro finale di condivisione con la comunità, come forma di sensibilizzazione della cittadinanza e come momento di protagonismo positivo dei ragazzi ristretti.

 

Il progetto è realizzato con il finanziamento della Fondazione Calvani.

 

Per informazioni:
educazione@natsper.org
334.5634614

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