I Diritti dei Minori e la loro attuabilità

 

I Diritti dei minori e la loro attuabilità è un progetto di cittadinanza attiva rivolto ai minori e nato dalla sinergia di realtà territoriali diverse: Nats per… - Treviso, C.a.v. Centro aiuto alla vita – Treviso, Consulta delle associazioni – Ponte di Piave, Ipsia – Treviso, Maghi di Oz – Treviso, Oggi domani insieme – Nervesa, Centro di Servizio per il Volontariato - Treviso. Nel percorso che ha portato alla sua realizzazione si sono poi aggiunti altri due partner: MPV – Movimento per la vita – Treviso, Abilmente insieme – Ponzano.

 

Il desiderio comune che ha guidato le associazioni promotrici nella stesura di questo progetto è stato essenzialmente quello di riconoscere ai minori capacità, spazi e luoghi di protagonismo rispetto alla conoscenza, alla tutela e alla promozione dei propri diritti.

L’idea è nata durante l’incontro organizzato a Laggio di Cadore dal CSV nel 2010 e si è sviluppata, grazie ad una intensa attività di co-progettazione, nel 2011, vedendo poi la sua effettiva realizzazione nell’anno scolastico 2011-2012.

 

Si tratta di un percorso formativo da realizzare a partire dalla scuola, ma non esclusivamente nella scuola, che mira ad incrementare l’ascolto dei minori e la loro partecipazione in azioni di cittadinanza attiva.

 

I ragazzi sono accompagnanti, grazie alla collaborazione di educatori e volontari delle diverse associazioni, nella:

- conoscenza della Convenzione dei diritti del fanciullo,

- individuazione di un diritto non rispettato o che può essere meglio garantito, nella loro realtà,

- costituzione di gruppi di protagonismo giovanile,

- scelta di un’azione da implementare per il maggior riconoscimento di quel diritto, per la realizzazione della quale il CSV mette a disposizione un piccolo budget.

 

In particolare il target di minori al quale si è deciso di rivolgere il progetto è rappresentato dagli studenti di 4^ e 5^ della scuola primaria e di 1^ e 2^ della scuola secondaria inferiore. Gli istituti che hanno aderito al progetto sono: l’I.C.G. Galilei di Ponzano Veneto, I.C. A. Gramsci di Casale sul Sile,  l’I.C. di Giavera del Montello e Nervesa della Battaglia, la Scuola primaria A. Frank di Mogliano Veneto e Scuola primaria  F. Dall’Ongaro di Oderzo,  per un totale complessivo di 19 classi.

 

Il percorso prevede tre fasi, nella prima (due incontri), i ragazzi vengono guidati, con l’impiego di dinamiche ludiche formulate dal gruppo di educatori, alla conoscenza dei diritti della Convenzione del fanciullo del 1989, per l’occasione opportunamente semplificata e destrutturata in otto aree tematiche. Al termine di questa prima tappa i ragazzi sono chiamati ad individuare e scegliere democraticamente il diritto al quale destinare il loro intervento.

Nella seconda fase (tre appuntamenti), si approfondisce il significato del diritto scelto e delle sue implicazioni, cercando di individuare le motivazioni che hanno spinto i ragazzi ad eleggerlo come destinatario della loro azione. In questa riflessione si cerca di valorizzare il vissuto personale, cercando di definire quali sono le mancanze che limitano la piena esercitabilità del diritto designato e le possibili strategie da mettere in campo. Infine gli studenti vengono aiutati nel completamento di un vero e proprio formulario, che verrà in seguito presentato da una delegazione al Direttivo del CSV, per ricevere l’approvazione. A questo punto, se i ragazzi lo ritengono opportuno, possono coinvolgere i genitori in vista della realizzazione della loro idea.

Realizzazione che avverrà nella terza ed ultima fase.

 

Si tratta di un progetto che ha il pregio di dare la possibilità concreta ai ragazzi di impegnarsi nella loro realtà e di scegliere autonomamente la destinazione della loro azione. Senza dimenticare il valore aggiunto di una attività che coinvolge non solo i giovani, ma anche gli adulti nella scuola, nella famiglia, nelle associazioni di volontariato.

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