Storia

NATs per ... Onlus e' nata a Treviso nel 1998 in seguito all'esperienza che alcuni soci fondatori hanno vissuto in Guatemala con il movimento dei ragazzi e delle ragazze di strada. Nel 2000 si costituisce come associazione di volontariato iscritta al Registro Regionale della Regione del Veneto con numero TV0444.

Nel corso degli anni, molto è stato fatto ed ora lavoriamo nel campo della cooperazione internazionale e della formazione e sensibilizzazione sul territorio italiano rispetto alle diverse situazioni di vulnerabilità dell’infanzia, in particolare quelle dei bambini lavoratori e di strada. Promuoviamo iniziative e progetti che garantiscano i diritti dei bambini e degli adolescenti, favorendo la formazione di una coscienza critica rispetto alla possibilità di cambiare positivamente il proprio contesto di vita. Con lo stesso approccio stiamo realizzando azioni di co-sviluppo, al fine di valorizzare le potenzialità delle comunità d’immigrati presenti nel nostro territorio, a favore dello sviluppo sostenibile dei loro Paesi d’origine.

 

La filosofia di lavoro di NATs per…. Onlus si collega al quadro di valori su cui nascono i movimenti dei bambini e adolescenti lavoratori organizzati (NATs), che da diversi anni l’associazione appoggia con programmi di sensibilizzazione e formazione sul territorio regionale, oltre ad iniziative di cooperazione internazionale. Questo quadro di valori si basa sulla necessità di promuovere l’organizzazione e l’autogestione dei minori, quale strumento fondamentale per la promozione e tutela dei propri diritti, troppo spesso violati. In questo modo si sviluppano fortemente il protagonismo, la consapevolezza e coscienza critica dei bambini e adolescenti, affinché agiscano per migliorare essi stessi le proprie condizioni di vita. Riprendendo questi valori di promozione dell’infanzia e adolescenza, NATs per… Onlus struttura il proprio lavoro in Italia rivolto alla formazione e sensibilizzazione, tanto dei minori quanto degli adulti. È grazie a questo link, che le dinamiche di cooperazione allo sviluppo trovano identica riproposizione nelle attività di volontariato svolte sul territorio nazionale.
 

Nel corso degli anni, numerosi sono stati i risultati ottenuti, che hanno permesso di definire in maniera più organica, i nostri interventi sul territorio. Questo è stato possibile, grazie anche al lavoro in rete svolto, considerando questa opportunità, come una risorsa indispensabile, per poter avere un maggiore impatto nelle iniziative. Soprattutto nel campo del volontariato, questo significa condividere know-how provenienti da diverse esperienze ed ambiti, per promuovere iniziative comuni e di più ampio respiro, rispetto all’azione unilaterale di una singola associazione. È a questo scopo, che negli ultimi anni si sono consolidate importanti relazioni con istituzioni pubbliche territoriali ed associazioni che operano nel campo dei diritti dell’infanzia e non solo, permettendo di allargare il proprio campo d’azione. Ecco come l’associazione, ad oggi è in grado di operare non solo nel territorio del Triveneto, ma anche in altre Regioni italiane quali Toscana, Lazio e Liguria, grazie alla rete di partner creata.
Con quest’ottica, NATs per… Onlus fa parte di:

  • ItaliaNATs, rete italiana di appoggio ai movimenti dei bambini ed adolescenti lavoratori in America Latina, Africa e Asia;
  • Amistrada, rete italiana di sostegno al movimento Mojoca, che si occupa di ragazze e ragazzi di strada in Guatemala;
  • Anteas – Coordinamento di Treviso, associazione per la terza età attiva e solidale
  • CIPSI, coordinamento italiano di iniziative popolari e di solidarietà internazionale
  • Rete italiana di solidarietà Colombia Vive! – rete di enti pubblici e privati a sostegno delle iniziative di resistenza pacifica delle comunità di pace colombiane rispetto al conflitto in corso

Collegata a questa attività di rete, è l’iniziativa di creare una rete di supporto a progetti di solidarietà internazionale in Colombia, coinvolgendo le associazioni di immigrati colombiani presenti nel territorio italiano. A questo scopo, a partire dal 2008, abbiamo iniziato a contattare questo tipo di associazioni presenti in Toscana, Liguria e Veneto con l’intenzione di allargare progressivamente la rete anche ad altre realtà.

Grazie a questa attività di rete, siamo riusciti ad istituire due seti operative: una Trento ed una a Brugnera (PN), per meglio coordinare le iniziative sul territorio del Triveneto.

Un trend positivo che abbiamo seguito negli ultimi anni, è stato quello di aumentare il numero di volontari attivi, soprattutto giovani, cercando di organizzare una suddivisione dei compiti al proprio interno, che valorizzasse lo scambio di saperi tra giovani e meno giovani, e soprattutto le diverse competenze messe a disposizione da ognuno. È per questo che i volontari sono suddivisi in alcune aree specifiche, quali: la formazione e sensibilizzazione, la cooperazione internazionale, la comunicazione e la raccolta fondi.

 

Nell’ambito della formazione e sensibilizzazione si possono annoverare tre settori principali:

  • diritti umani: grazie al progetto “Diritti umani in azione”, NATs per… Onlus, in collaborazione con altre associazioni, da ormai 6 anni porta avanti un percorso di formazione in diversi istituti comprensivi a livello regionale, in cui sono trattati i temi del lavoro minorile, dei diritti e dei doveri dei minori, del protagonismo dell’infanzia e dell’adolescenza. La risposta forte e positiva dei ragazzi italiani alle riflessioni proposte, evidenzia la necessità di rispondere ai bisogni di questo target, offrendo nuovi strumenti di comprensione ed interpretazione della realtà e dei disequilibri presenti nelle condizioni di vita e nell’accesso ai bisogni e diritti primari, della popolazione mondiale. Questo percorso di formazione è arricchito dalla presenza di delegazioni straniere dei progetti di cooperazione internazionale gestiti dall’associazione, che testimoniano la loro esperienza di vita nella lotta per il riconoscimento dei propri diritti. Nel corso degli anni, il percorso è stato proposto anche ad altri livelli, come quello sindacale ed universitario, dove i temi trattati sono stati recepiti, dibattuti ed approfonditi, aumentando la consapevolezza generale in merito a questi argomenti.

 

  • Intercultura: nell’ottica di riproporre la filosofia NATs nei territori in cui opera, ed in particolare rispetto alla resilienza che i movimenti sviluppano per raggiungere i propri obbiettivi, abbiamo intrapreso un percorso di valorizzazione dell’associazionismo migrante esistente nella provincia di Treviso. Grazie al partenariato con alcune organizzazioni di migranti, si è realizzato un percorso di formazione che aveva come scopo finale quello di favorire l’integrazione intergenerazionale multietnica e multiculturale fra le diverse etnie presenti sul territorio e le comunità ospitanti.

 

  • Cooperazione internazionale e cultura di pace: annualmente, proponiamo corsi di formazione aperti al pubblico, in partenariato con altre associazioni del territorio, che hanno favorito l’apprendimento di nozioni e di strumenti riguardanti la cooperazione allo sviluppo, il volontariato internazionale, il fund-raising.

 

 

Nel campo della cooperazione internazionale, possiamo annoverare due settori principali di attività:

  • bambini lavoratori: sosteniamo Fondazioni ed organizzazioni locali che lavorano con progetti che riguardano la garanzia del diritto allo studio, del contrasto allo sfruttamento del lavoro minorile favorendo condizioni degne di lavoro, del diritto alla libera espressione e partecipazione in tutti gli ambiti in cui si decide il futuro dei minori. Si tratta di progetti integrali, che abbracciano i diversi nuclei in cui si sviluppa la crescita del minore, coinvolgendo la famiglia, la scuola, la comunità, il mondo del lavoro; ad oggi, operiamo in Bolivia, Colombia, Paraguay, Perù;

 

  • bambini di strada: appoggiamo l’auto organizzazione dei bambini di strada attraverso progetti che abbiano come obbiettivo finale la presa di coscienza del minore che vive in strada di voler e dover cambiare la propria condizione e migliorare la propria vita. In questo senso, appoggiamo un processo graduale che punta al reinserimento socio-lavorativo nella comunità di appartenenza; ad oggi, operiamo in Guatemala.

 

 

Le attività di promozione si possono suddividere in:

  • raccolta fondi: numerose sono le iniziative di fund-raising che coinvolgono i volontari dell’associazione. È importante sottolineare che ogni attività, sia essa una festa, una mostra, uno spettacolo teatrale, la partecipazione ad una manifestazione del terzo settore, è sempre accompagnata da un momento di sensibilizzazione rispetto alla nostra mission e alle diverse attività che portiamo avanti, per rispondere ai bisogni dei minori che sosteniamo;

 

  • comunicazione: per poter avere un maggiore impatto sul territorio, è doveroso che le diverse iniziative siano ben pubblicizzate, attraverso l’elaborazione di depliant, newsletter, l’aggiornamento del nostro sito internet. Ognuna di queste attività è gestita da un apposito nucleo di volontari impegnati nelle attività di promozione.

 

 

Oltre al volontariato in Italia, che nel 2010 sarà ulteriormente promosso grazie all’accreditamento al servizio civile nazionale, promuoviamo l’esperienza del volontariato internazionale nei propri progetti di cooperazione. Vivere un’esperienza di volontariato all’estero è certamente un momento determinante nella vita di una persona, ancora di più se si tratta di un giovane. In questi dieci anni numerosi sono stati i giovani volontari che hanno trascorso un periodo variabile dai 30 giorni ai 6 mesi presso una delle nostre controparti locali in America Latina, svolgendo attività per lo più legate all’ambito socio-educativo. È importante risaltare come questa esperienza non rimanga solamente appannaggio del volontario, dal momento che poi queste persone, una volta rientrate, svolgono una propositiva attività di divulgazione e promozione di questo tipo di esperienza, oltre a rimanere legati alle attività di NATs per… Onlus in Italia. Al fine di aumentare le opportunità offerte, dal 2009 l’associazione è accreditata come ente di invio per il Servizio Volontario Europeo.
 

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